
Carlo Villani
Mentre rientra nella discrezionalità del legislatore la decisione in ordine alla previsione dei comportamenti penalmente rilevanti (con scelta insindacabile da parte della magistratura), non viene comunque meno il dovere di quest’ultima di accertare gli illeciti penali che potranno essere sussunti sotto altre fattispecie criminose ancora vigenti, non essendo escluso che, espunto l’abuso d’ufficio (“reato-spia” di possibili più gravi fatti corruttivi), condotte analoghe a quelle prima sanzionate dall’abrogato art. 323 c.p. potranno essere qualificate quali più gravi reati.
Renato Martire
L’industria italiana dispone delle competenze tecnologiche, dell’iniziativa imprenditoriale e del know-how per essere protagonista della nuova stagione industriale europea. Ma serve un cambio di passo: una visione strategica che metta le competenze al centro della politica industriale. Non si tratta solo di formazione: si tratta di competitività, occupazione, innovazione. Il tempo delle analisi è finito. Occorre un impegno condiviso e strutturato. Serve un vero patto formativo tra imprese, istituzioni e sistema educativo. Solo così potremo trasformare la fragilità del presente in forza per il futuro. Perché la tecnologia non genera valore da sola: servono persone capaci di guidarla.
Giuliano Castiglia
La diffusa consapevolezza della sostanziale irrilevanza del percorso parlamentare della riforma e del suo ineluttabile destino referendario è sintomo dell’ormai conclamata obsolescenza del sistema parlamentare e dell’ormai vigente populismo plebiscitario.
Il dato, che qui semplicemente si rileva, apre ovviamente enormi e variegate questioni, molto preoccupanti, neppure minimamente affrontabili in questa sede.
Ma chissà che, in limine, per le ragion cui sopra si è fatto cenno, non si assisterà, con un intervento della Corte costituzionale sull’iter procedurale di approvazione della Riforma della giustizia, a un colpo di coda del Sistema parlamentare con effetto di potenziale azzeramento della stessa Riforma.
Paolo Arrigoni
Il GSE, nel corso del 2024, ha erogato circa 14,6 miliardi di euro di incentivi, confermando il proprio ruolo centrale per la messa a terra delle politiche energetiche del Governo, volte a promuovere lo sviluppo sostenibile del Paese attraverso la crescita delle rinnovabili, la riduzione delle emissioni climalteranti e della dipendenza energetica.
Incrementando la produttività e riducendo i costi energetici della filiera, il settore primario italiano, grazie anche agli strumenti messi a disposizione dal GSE, da attore protagonista della transizione energetica, sta concretamente contribuendo ad aumentare l’indipendenza del sistema energetico nazionale e ad avvicinare l’Italia agli obiettivi di decarbonizzazione indicati nel PNIEC.
Francesca Toppetti
Gli algoritmi e le istruzioni di condotta impartite agli strumenti di Intelligenza Artificiale sono la frontiera su cui si misura la profonda trasformazione delle professioni, che è già in atto. In un mondo che corre in superficie, senza più guardare nulla dall’alto e da lontano e, soprattutto, senza mai voltarsi indietro a cercare nella storia le radici del proprio presente, centrale si erge il valore dell’etica, declinata come etica della conoscenza ed etica della ricerca scientifica: perciò è fondamentale che il professionista non si limiti a seguire le regole e i protocolli, ma sia in grado di mantenere un pensiero critico e autocritico, sempre alla ricerca del miglioramento continuo e della massima integrità professionale.
Dimensione Informazione
Non resta che auspicare che il nuovo piano strutturale del Governo Meloni per riorganizzare le carceri italiane riesca finalmente a mettere in atto quanto troppo spesso rimasto sulla carta, considerato che la tutela della dignità umana è un principio fondamentale, che riconosce l’inviolabilità e il valore proprio di ogni persona, indipendentemente dalle sue peculiarità e/o condizioni. Da qui, il rispetto di ogni individuo, la protezione dai maltrattamenti e la promozione di condizioni di vita dignitose, tali da garantire l’accesso ai diritti fondamentali e alle pari opportunità.