È Natale, facciamoci un regalo, svegliamoci dal sonno della ragione

“El sueño de la razón produce monstruos”, mai come in questo momento l’opera creata nel 1797 dal pittore spagnolo Francisco Goya può rappresentare la situazione attuale che stiamo vivendo. Per chi ha la forza ed il coraggio di seguire i vari accadimenti presentati a ritmo battente sui mass media, si rende conto che solo la follia umana può raggiungere tali livelli di assurda violenza, che nulla porta e può portare se non ad altra assurda violenza.
Ho avuto l’onore di essere stato invitato a presentare la mia Organizzazione Emergenza Sorrisi il giorno 17 Novembre dall’Unione Induista Italiana al Senato della Repubblica per celebrare la Diwali, la “Festa della Luce”, la più importante ricorrenza indiana ormai patrimonio mondiale. Una festa importantissima per la Religione Induista, rappresentata in Italia da tante comunità sparse sul nostro territorio ed ho avuto modo davvero di apprezzare e di riflettere su come valori universali invece siano sempre proposti e presenti, ma messi volutamente dall’uomo in secondo piano per inseguire propri fini e propri inutili obiettivi, privi di qualsiasi logica se non una modesta logica utilitaristica. Che poi di utile ha ben poco, poiché alla fine si tratta di una sconfitta di tutti e di tutto.
Hanno parlato in questa prestigiosa occasione e sede i fondatori e il Presidente della Unione Induista in Italia, persone davvero illuminate che con molta chiarezza hanno trasmesso alcuni dei valori che esprime questa millenaria religione. La non violenza, intesa non come una personale vocazione, ma come impedimento oggettivo ed assoluto alla violenza che non deve esistere. Una differenza quindi assolutamente rilevante. Ed ancora il concetto di rispetto di sé per poi potere rispettare anche i tuoi prossimi. Se infatti non rispetti la tua persona, come puoi pensare di essere rispettoso dei valori dell’altro? Mi sono venuti in mente i tanti giovani che soffrono per un bere alcolici in modo smodato, che si sottopongono a tutte le sofferenze che vediamo abitualmente per “sballarsi” con sostante stupefacenti, quei giovani che corrono per strada con auto potenti andando molte volte incontro alla morte o a danni irreparabili. Il rispetto di sé non gli consentirebbe tutto ciò e ridurrebbe anche quelle serate di inaccettabile violenza, che purtroppo sempre di più concludono le loro serate.
Tanta gente ha partecipato a questo incontro riportando, come me, credo una sensazione di rinnovamento e di convinta pace indipendentemente dal proprio credo religioso, tant’è che all’incontro hanno partecipato due religiosi cattolici, che hanno proprio evidenziato il principio ineludibile di un sano e costruttivo dialogo interreligioso e di rispetto per il credo di ciascun uomo essendo in sostanza tutti figli di un unico grande Dio.
Come, quindi, prepararci al prossimo Natale in un momento tanto difficile per il nostro pianeta. In un momento dove, pur essendo presenti incredibili risorse nei vari pezzetti di Africa, la popolazione vive con pochi dollari di reddito procapite. Dove non ci si può ammalare e dove la persona non è per nulla valorizzata e rispettata, se non al fine di un inaccettabile sfruttamento economico.
Ed allora interveniamo tutti insieme. Risvegliamoci da questo sonno e mettiamoci a ragionare sulle necessità del nostro pianeta, su quanto per esempio possiamo essere utili solo con il rispetto dell’ambiente dove poggiamo i piedi; rispettiamo il nostro vicino anche quando fastidioso ed antipatico (chi può essere arbitro della simpatia o antipatia di una persona); realizziamo che i tanti migranti arrivati anche in Italia sono persone che hanno lasciato i loro paesi ed il loro cari per una speranza e non per venire da noi a mendicare (quando lo fanno è davvero per sopravvivere). Immaginiamoli come risorse per la nostra abbandonata agricoltura, per le nostre strade indecorose e che nessuno pulisce, per il nostro futuro dove la natalità è azzerata e dove in previsione pochi saranno i giovani che potranno prendere il posto dei prossimi pensionati.
Risvegliandoci, a Natale possiamo capire allora meglio il lavoro di tantissimi volontari che si dedicano ai “prossimi”, mettendo a frutto il talento che il Signore gli ha donato a chi 1 a chi 5 ed a chi 10. Talento che si trasforma poi in concreta solidarietà e che tutti possono favorire sostenendo il loro lavoro con contributi economici, mettendosi a disposizione concretamente per il poco tempo che ognuno può ricavare durate la settimana, offrendo una parola di incoraggiamento ed un sorriso. I tanti medici ed infermieri, che partecipano agli interventi chirurgici di Emergenza Sorrisi per ridare un sorriso ai bambini che incontriamo in tanti dei paesi più poveri affetti da deformità del volto e da sequele di ustioni e traumi di guerra, rappresentano davvero l’essenza stessa del Natale: pace, amore per il prossimo, attesa della nascita del Redentore e quindi rinnovamento.
Partecipiamo, quindi, tutti insieme a questo prossimo Natale, facendoci un regalo: risvegliamoci dal sonno della ragione!