Risultati dell’indagine conoscitiva

Presentata nel precedente numero di giugno, l’indagine conoscitiva, realizzata col metodo della rilevazione a domande chiuse, rivolta a tutti, non basata su campione scientificamente testato, ha raccolto le risposte dei nostri lettori sull’attività di governo nel periodo Covid-19, relativamente alle misure sanitarie, gli interventi finanziari, la tempistica degli stessi, ecc.
Le domande sono state formulate di modo che al corrisponda un consenso per l’attività di governo e, conseguentemente, al No un dissenso.
È stato inserito anche un quesito (il n. 8), relativo all’eventuale introduzione di un’imposta patrimoniale “una tantum”, come prospettata da una parte del PD, partito al governo. Questo quesito ha evidenziato la più alta convergenza di voto fra le risposte pervenute, registrando il 72% dei voti contrari ad una sua istituzione.
Le manifestazioni di voto complessivamente registrate al 15 luglio 2020 (data di chiusura dell’indagine) sono state 5.580, muovendo da un massimo di 750 voti in corrispondenza del primo quesito, fino ad un minimo di 677 voti in riferimento all’ottavo (ultimo) quesito.
In base alle risposte ricevute, su un totale complessivo di 5.580 voti raccolti, in 2.109 hanno scelto il , in 2.913 il No e in 558 il Non so.

I risultati per singoli quesiti:

Nella grafica il risultato complessivo in percentuale:

Si rileva, quindi, come dei 5.580 voti complessivamente pervenuti, la maggior parte, pari a n. 2.913, cioè al 52,2%, palesi una sostanziale contrarietà all’attività di governo in riferimento alle iniziative di cui ai quesiti posti, mentre 2.109 voti, pari al 37,8% risultano favorevoli e i residui 558 voti, pari al 10%, non sa.