Intelligenza Artificiale, potenzialità difficilmente prevedibili

C’è la corsa a chi ha una novità in più in tema di Intelligenza Artificiale. E, infatti, non passa giorno senza venire a conoscenza di qualche novità sull’evoluzione e le conquiste dell’Intelligenza Artificiale (IA). Sembra quasi una sequenza programmata, che intende condurre ciascuno di noi per mano verso chissà dove. Sono ormai mesi che si dibatte in ambito nazionale e internazionale sull’utilizzo di questi nuovi sistemi le cui potenzialità, al momento, sono difficilmente prevedibili. D’altronde, alzi la mano chi non ha ancora provato l’esperienza di affidarsi alle suggestioni di ChatGPT, il chatbot basato sull’IA più noto in questo momento, ma che ormai non è l’unico strumento a disposizione con questa tecnologia.
Lo scorso anno, però, qualcosa si è iniziato a muovere. Nei mesi finali del 2023 abbiamo assistito a un crescente dibattito in ambito internazionale e a degli incontri di alto livello, come ad esempio l’AI Safety Summit organizzato a Londra dal primo ministro inglese, Rishi Sunak. In Gran Bretagna, in pratica, si è svolta la prima conferenza mondiale sul tema con un confronto tra politici e imprenditori del settore per comprendere come questo nuovo processo informatico possa portare vantaggi e promuovere pace e prosperità.
A distanza di poche settimane abbiamo letto della condivisione all’interno del Parlamento europeo sui contenuti di quel “AI Act” che sarà la base del futuro Regolamento Ue in tema di Intelligenza Artificiale. Una presa di coscienza ufficiale e internazionale delle implicazioni che possono essere determinate da questa innovazione digitale. Attenzioni necessarie e indifferibili richieste anche da Papa Francesco nella sua lettera su “Intelligenza artificiale e pace”, nella quale sono stati ampiamente evidenziati i rischi etici di questo strumento digitale. Sollecitazioni e preoccupazioni confermate nei giorni precedenti il World Economic Forum, a Davos, proprio dal Fondo monetario internazionale, che in un rapporto evidenzia il rischio di veder scomparire molte professioni e diminuire i salari delle persone.
Il confronto sull’Intelligenza Artificiale verte, in particolare, sull’importanza e gli indubbi risvolti positivi che gli strumenti di IA possono portare all’impresa, alla ricerca, alla medicina e in molti ambiti della società. L’attenzione, da molti, viene posta al ruolo che l’IA deve avere rispetto all’uomo, sensibilizzando su un’azione che sia coadiuvante del lavoro delle persone più che meramente sostitutiva. I temi, come si può facilmente comprendere, sono molteplici, di non facile e immediata soluzione e multidisciplinari. Nei prossimi mesi cercheremo di comprendere come i vari settori economici si sono posti nei confronti dell’IA e come questa evoluzione epocale porterà nuove opportunità e occasioni di sviluppo economico.
Ci attende un inizio di 2024 in cui grande attenzione verrà data all’IA anche alla luce del fatto che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa di fine anno ha anticipato che il tema dell’Intelligenza Artificiale sarà portato all’attenzione del G7 che si svolgerà in Puglia a metà giugno.