Il manifesto per una nuova Roma Capitale

“Roma oltre Roma” è il nome del Manifesto di Unindustria presentato nelle scorse settimane ai candidati per la carica di Sindaco, ora al ballottaggio, Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti.
Con questo documento abbiamo indicato quali sono, a nostro avviso, i tracciati utili a ridisegnare la città con una nuova visione, per una “capitale unica, vivibile, produttiva, intelligente e futura”. Abbiamo fatto presente che la Città non può perdere l’occasione del Recovery Plan (che solo per gli investimenti diretti prevede per Roma 800 milioni), per il quale bisognerà dotarsi di una struttura organizzativa e di competenze in grado di elaborare piani credibili. Roma ha bisogno di una visione per il futuro, di nuove progettualità e di grandi eventi, come il Giubileo del 2025 e l’Expo 2030, in grado di restituire un nuovo impulso alla città, ma anche a tutto il Paese. Proprio un anno fa, nel discorso del mio insediamento come Presidente di Unindustria, lanciai l’idea di candidare la città ad ospitare l’Expo e l’ufficializzazione oggi della candidatura da parte del Presidente del Consiglio Mario Draghi può rappresentare l’inizio di una nuova stagione di sviluppo. Roma può aggiudicarsi l’Esposizione Universale del 2030, ribaltare definitivamente l’immagine di una Capitale ostaggio dei suoi limiti ed imporsi, nuovamente, come un riferimento culturale, storico e civile per tutto il mondo.
La Città, però, deve accettare consapevolmente la sfida di modernizzarsi e anche la politica nazionale deve assecondare questo slancio. Per noi, infatti, è di grande importanza una riforma istituzionale di Roma Capitale, che garantisca uno status speciale, con poteri ben diversi da quelli di un semplice comune e più simili a quelli di una Regione. In particolare, su temi strategici come la mobilità, il ciclo dei rifiuti, l’ambiente e il turismo, Roma deve incrementare le competenze che già possiede ed avere risorse adeguate, ma deve anche imprimere una svolta decisiva nella gestione manageriale di tutti i principali servizi pubblici della Città.
Tra le proposte più immediate per il prossimo Sindaco c’è l’istituzione di un “delegato” allo sviluppo industriale della città: un “city manager” per le grandi aree industriali e direzionali, che si occupi anche del percorso verso il Consorzio industriale unico regionale, una figura di riferimento per il mondo produttivo romano. Un segno concreto di attenzione verso le imprese che investono e lavorano nel territorio, ma anche uno strumento che renda la Città più “semplice” per nuovi investitori a cominciare dalle multinazionali che possono portare a Roma i propri headquarters.
Una Capitale che attragga risorse con nuove ambizioni guardando soprattutto ai giovani e all’innovazione. Proprio per questo abbiamo proposto la creazione di un Politecnico per Roma e il Lazio, il “Rome Technopole”, un nuovo polo formativo e di ricerca, con un forte collegamento con il tessuto produttivo, per la cui realizzazione è previsto un investimento iniziale di 560 milioni di euro in 5 anni con la Regione Lazio e le tre grandi università pubbliche di Roma.
Fondamentale, infine, per il riposizionamento della Capitale nello scenario internazionale fra le moderne metropoli, è anche il completamento di tutti i progetti infrastrutturali del Piano Italia Veloce che per Roma valgono circa 8 miliardi di euro, nonché la realizzazione di opere lungamente attese come la chiusura dell’anello ferroviario, il proseguimento della linea C e il raddoppio della Salaria. Di assoluta importanza per noi è il potenziamento dell’aeroporto di Fiumicino e del porto di Civitavecchia, le due principali porte di accesso alla Città. Il Sindaco di Roma è anche il Sindaco della Città Metropolitana e deve avere ben chiara la connessione di queste due grandi porte di accesso con lo sviluppo della Città nel futuro.
Con questo documento, abbiamo cercato di offrire un contributo per guardare oltre le emergenze e il racconto stereotipato di una Capitale indolente e inefficiente, che deve risolvere certamente le sue criticità, ma dandosi nuovi traguardi e nuovi obiettivi di crescita e benessere.