Emergenza Sorrisi e la lotta al Covid-19

Nonostante la pandemia ed il conseguente stato di precarietà diffusa, che rende incerta ogni cosa e impossibile ogni programma, Emergenza Sorrisi è riuscita a portare avanti i progetti di aiuto ai paesi con minori risorse. Anche se le nostre missioni chirurgiche, da marzo scorso, sono state sospese, i nostri medici locali continuano a portare sorrisi, perché molti di loro hanno acquisito da noi le tecniche e gli strumenti.
Ogni buon padre di famiglia è felice di vedere che suo figlio prende coscienza delle capacità che ha acquisito e le mette a frutto: come fondatore e presidente di questa ONG sono orgoglioso, oggi più che mai, perché centinaia di interventi sono eseguiti in modo sofisticato dai medici locali che noi abbiamo formato negli anni. E noi a distanza monitoriamo i risultati e li guidiamo, con rispetto ed ammirazione. L’autonomia, in cui abbiamo creduto e per cui tanto abbiamo lavorato in questi anni di interminabili partenze, diventa ora protagonista. in altri termini, il coronavirus blocca le nostre partenze, ma non loro che sono già lì nel proprio paese e, così, i nostri medici locali continuano a regalare sorrisi e settimana dopo settimana lavoriamo tutti per propagare sempre di più il nostro modello di eccellenza, declinato in chiave di sostenibilità, perché il loro futuro è nelle loro mani, che – grazie all’intensa attività di formazione condotta in tanti anni – ora sanno ben utilizzare, anche senza bisogno della nostra presenza.
Inoltre, abbiamo attivato un programma di prevenzione anti-Covid mirato, con una intensa attività di formazione a distanza del personale sanitario locale: Emergenza Sorrisi ha creato una serie di percorsi on line, per trasferire le nozioni scientifiche e cliniche sull’identificazione, diagnosi e trattamento dei casi Covid-19.
Con il sostegno dell’8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che ci ha consentito di acquistare delle attrezzature in loco per seguire il percorso formativo on line, il primo corso sperimentale è stato in favore del Centro Medico St. Maximilien Kolbe di Sabou, in Burkina Faso. Infermieri volontari di Emergenza Sorrisi, forti della loro esperienza in prima linea nelle zone rosse della prima ondata di Covid-19 in Italia, hanno realizzato un corso di formazione, nutrito di nozioni scientifiche, consigli pratici e protocolli da seguire. Sono oltre 150 i medici che ora seguono il corso di formazione “Emergenza Sorrisi Covid-19 nei Paesi Terzi – Percorso Formativo on Line”, da Benin, Congo, Somalia, Libia, Pakistan, Afghanistan, Iraq ed è studiato in modo tale che i singoli medici, in base alle proprie esigenze di tempo e di fuso orario, possano collegarsi alla piattaforma realizzata per accedere ai materiali e seguire il percorso formativo.
E, in Italia, Emergenza Sorrisi ha prestato il proprio supporto attraverso la raccolta e la distribuzione di materiale di Protezione (1.500 mascherine chirurgiche, 1000 maschere FFP2, FFP3, camici monouso, visiere, calzari e tute), sostenendo così le attività sanitarie dei nostri medici ed infermieri presso gli ospedali di Bari, Massa, Catanzaro ed Enna. Negli stessi ospedali, in collaborazione con You&ENI, abbiamo consentito il collegamento dei pazienti con le loro famiglie e i sanitari con le famiglie dei pazienti, attraverso la messa a disposizione di 100 tablet.  Infine, con il supporto della Società Italiana di Psichiatria e la collaborazione di Tim, abbiamo offerto sostegno psicologico a medici ed infermieri impegnati in prima linea negli ospedali italiani, dati i ricorrenti sintomi – motivati dai lutti multipli – di ansia, frustrazioni, disturbi del sonno e senso di colpa per non aver fatto quanto necessario per salvare vite umane.
L’emergenza coronavirus ha reso necessario un globale ripensamento e ri-organizzazione del nostro modo di portare aiuto e fare formazione specialistica, spingendoci ad accelerare il plus di tecnologia offerto ai paesi in cui siamo presenti. I frati francescani ci hanno insegnato a parlare di “fratello Covid”, considerandolo secondo l’etica e l’ottica francescana ed insegnandoci a vederlo in una luce diversa.